Il miglior designer di Audi, Massimo Frascella, sta sfidando l’incessante spinta dell’industria automobilistica verso touchscreen più grandi e onnipresenti. In una recente intervista, Frascella ha apertamente messo in dubbio il valore dei display di grandi dimensioni, sostenendo che spesso rappresentano “tecnologia fine a se stessa” piuttosto che una migliore usabilità. Ciò segna un potenziale punto di svolta per Audi, che in precedenza ha partecipato alla tendenza verso interni sempre più digitali.
La tendenza all’affaticamento dello schermo
Per anni, le case automobilistiche si sono impegnate in una competizione per integrare schermi più grandi nei cruscotti dei veicoli, a volte a scapito dei controlli fisici. Questa spinta è stata guidata dalla percezione che più grande è meglio, con alcuni produttori che hanno addirittura aggiunto “televisori widescreen” per i sedili posteriori. Tuttavia, le crescenti lamentele sui sistemi di infotainment che distraggono e sui menu touchscreen complessi suggeriscono che la situazione potrebbe cambiare. Gli automobilisti sono sempre più frustrati dalle infinite interfacce stratificate che richiedono più attenzione che comodità.
La visione di Frascella: la disciplina oltre l’esposizione
Frascella, entrato in Audi nel 2024 dopo un incarico presso Land Rover (dove gli interni minimalisti e tattili sono la norma), sostiene un ritorno alla semplicità. La sua filosofia progettuale è incentrata su quattro pilastri: chiarezza, precisione tecnica, intelligenza e, soprattutto, risonanza emotiva. A differenza dell’emozione forzata attraverso caratteristiche appariscenti, Frascella ritiene che un interno veramente coinvolgente dovrebbe emergere da un’esecuzione ponderata.
“Audi ha sempre dato il meglio di sé quando era fiduciosa… devi ascoltare ciò di cui il cliente ha bisogno, quindi trovare il tuo modo di fornirlo con la tua esperienza di marchio, non come tutti gli altri.”
Il concetto C: uno sguardo al futuro
L’imminente C Concept di Audi fornisce un esempio tangibile di questo cambiamento. Le immagini rivelano versioni del veicolo senza alcun touchscreen centrale. Laddove sono presenti gli schermi, il design ricorda da vicino gli interni dei modelli Land Rover e Range Rover, una chiara indicazione dell’influenza di Frascella. Si tratta di un allontanamento deliberato dalla direzione del settore che prevede un uso intensivo degli schermi.
Perché è importante
La mossa suggerisce che Audi è disposta a invertire le tendenze e a dare priorità all’esperienza dell’utente rispetto alle caratteristiche superficiali. L’industria automobilistica è alle prese con le conseguenze indesiderate di un’eccessiva dipendenza dagli schermi, tra cui una maggiore distrazione e frustrazione del conducente. La decisione di Audi potrebbe stabilire un nuovo standard, incoraggiando altri produttori a riconsiderare il ruolo dei touchscreen nei veicoli moderni.
Resta da vedere se Audi riuscirà a implementare pienamente questa visione su tutta la sua gamma, ma il segnale è chiaro: l’era degli schermi infiniti potrebbe volgere al termine.





















