Le strade di San Francisco, un tempo definite dai tradizionali servizi di taxi e dalle famiglie criminali locali, stanno subendo una profonda trasformazione tecnologica. Oggi, il panorama dei trasporti pubblici della città è sempre più dominato da veicoli autonomi (AV), in particolare dai “robotassi” gestiti dalla filiale di Alphabet Inc., Waymo.
Mentre queste flotte a guida autonoma si espandono da progetti pilota sperimentali a operazioni commerciali su larga scala, si sta svolgendo una corsa ad alto rischio tra i leader del settore per definire il futuro della mobilità.
La battaglia per il trono senza conducente
Sebbene Waymo detenga attualmente la posizione dominante sul mercato negli Stati Uniti, il panorama competitivo è in rapida evoluzione. L’industria si sta allontanando dalle semplici dimostrazioni tecnologiche verso una massiccia scalabilità industriale.
- Waymo (Alphabet Inc.): L’attuale leader, che gestisce oltre 800 veicoli su un’area di 700 miglia quadrate tra cui San Francisco, Phoenix, Los Angeles, Miami e Austin. Waymo utilizza una flotta di veicoli elettrici, come le Jaguar e il minivan “Ojai” basato su Zeekr di recente introduzione.
- Zoox (sostenuto da Amazon): Uno sfidante specializzato incentrato su veicoli “costruiti appositamente”. A differenza di Waymo, che aggiorna i modelli di auto esistenti, Zoox progetta veicoli da zero senza i vincoli ergonomici dei conducenti umani (come volanti o pedali).
- Tesla: Verso un servizio Robotaxi dedicato, attualmente operativo in alcune parti del Texas senza intervento umano.
Perché è importante: Questo passaggio dalla progettazione “retrofit” alla progettazione “su misura” rappresenta un cambiamento fondamentale nell’ingegneria automobilistica. Le aziende non si limitano più a costruire auto intelligenti; stanno costruendo spazi sociali mobili.
Progettare il futuro: sensori e ridondanza
Per spostarsi nella “giungla urbana”, questi veicoli si affidano a sofisticate suite di sensori. Poiché le fotocamere possono avere difficoltà in condizioni di scarsa illuminazione o di nebbia, gli AV utilizzano una combinazione di:
1. Lidar: utilizzo di impulsi luminosi per mappare i dintorni.
2. Radar: utilizzo delle onde radio per rilevare oggetti.
3. Fotocamere: per il riconoscimento visivo e il rilevamento della corsia.
La filosofia progettuale differisce significativamente tra i due leader. Waymo si concentra sulla scalabilità e sull’integrazione con marchi affermati, mentre Zoox enfatizza la ridondanza estrema. Il veicolo Zoox è simmetrico, con motori di azionamento, batterie e sistemi di sterzo identici su entrambe le estremità. Ciò garantisce che, in caso di guasto di un componente, il veicolo possa comunque completare il viaggio in sicurezza.
L’esperienza del passeggero: comfort e capacità
La transizione al transito autonomo introduce nuove variabili per il comfort dei passeggeri. Nei veicoli appositamente costruiti come lo Zoox, gli interni sono ottimizzati per l’interazione sociale, spesso con sedili fronteggianti.
Tuttavia, questo layout presenta delle sfide:
* Chinetosi: I passeggeri seduti all’indietro potrebbero avvertire nausea, in particolare durante le frenate brusche.
* Dinamica di guida: Mentre gli “ammortizzatori attivi” avanzati aiutano ad attenuare i dossi stradali, i veicoli possono comunque mostrare “immersioni” durante le fermate improvvise.
* Sensibilità alla sicurezza: Gli attuali software AV tendono a essere “ipersensibili” ai potenziali pericoli, portando a frenate brusche: una precauzione necessaria, ma che influisce sulla fluidità della corsa.
Il dibattito sulla sicurezza: dati contro percezione
Resta una domanda fondamentale: I robotaxi sono effettivamente più sicuri degli esseri umani?
I dati presentano un quadro complesso. Waymo riferisce che i suoi 200 milioni di miglia di guida autonoma suggeriscono che gli AV sono più sicuri dei guidatori umani. Tuttavia, la trasparenza rimane un problema; gran parte dei dati sulla sicurezza del settore vengono riportati autonomamente.
Nella seconda metà del 2025, Zoox ha segnalato 22 incidenti alla National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), mentre Waymo, data la sua flotta molto più grande, ne ha segnalati 449. Sebbene i numeri più alti per Waymo possano semplicemente riflettere una scala operativa più ampia, il dibattito sulla verifica indipendente delle dichiarazioni di sicurezza continua a essere un punto focale per le autorità di regolamentazione.
Conclusione
L’industria dei veicoli autonomi sta passando da un periodo di proof-of-concept tecnologico a uno di massiccia diffusione commerciale. Sebbene permangano sfide relative al comfort dei passeggeri e ai parametri di sicurezza standardizzati, il passaggio verso flotte appositamente costruite, elettriche e senza conducente suggerisce un cambiamento permanente nel modo in cui navigheremo nelle nostre città.




















