Tesla ha depositato un’altra domanda di marchio per la sua tanto attesa Roadster, questa volta caratterizzata da un emblema a forma di scudo che gli scettici stanno già interpretando come un simbolo dello status sfuggente dell’auto. Il documento, presentato all’Ufficio Brevetti e Marchi degli Stati Uniti (USPTO) il 28 aprile, segna l’ultimo capitolo di una saga quasi decennale di promesse, ritardi e aspettative non soddisfatte che circondano la supercar elettrica.
Un nuovo logo, frustrazioni familiari
Il nuovo design presenta la parola “ROADSTER” nella parte superiore e quattro linee verticali nella parte inferiore, che Tesla descrive come rappresentanti “velocità, propulsione, calore o vento”. Sebbene l’azienda integri questi elementi come simboli dinamici di performance, la somiglianza del logo con la lettera “V” ha attirato immediatamente l’attenzione della critica. Molti lo hanno scherzosamente collegato al termine “vaporware” : software o prodotti annunciati ma mai realmente consegnati.
Questo non è il primo tentativo di Tesla di marchiare la Roadster negli ultimi mesi. Si tratta della terza domanda di marchio relativa al veicolo quest’anno, dopo precedenti domande di registrazione di un logo stilizzato e di una silhouette minimalista del veicolo. Nessuna di queste applicazioni è stata ancora approvata ufficialmente, lasciando il marchio finale e l’auto stessa nel limbo.
Il marchio copre un’ampia gamma di prodotti oltre al veicolo, comprese auto elettriche, apparecchiature di ricarica, abbigliamento, calzature, cappelli e persino abbigliamento per neonati. Questa espansione suggerisce che Tesla si sta preparando per un lancio commerciale più ampio, anche se l’auto rimane assente dalle linee di produzione.
Una storia di linee temporali spezzate
Tesla ha presentato per la prima volta la Roadster di seconda generazione nel 2017, generando enorme entusiasmo con la promessa di accelerazione, autonomia e persino un “pacchetto SpaceX” ispirato a SpaceX con propulsori a gas freddo. Da allora, il CEO Elon Musk ha ripetutamente anticipato le tempistiche di produzione, le dimostrazioni e le presentazioni, solo per posticipare la data ancora e ancora.
Durante la conferenza sugli utili di aprile di Tesla, Musk ha dichiarato che la società potrebbe svelare la versione di produzione “tra un mese circa”. Tuttavia, ha anche moderato le aspettative sottolineando che è improbabile che la Roadster diventi un importante motore di entrate per l’azienda. Questo commento evidenzia una crescente disconnessione tra l’hype che circonda il veicolo e il suo effettivo impatto sul business.
Il costo dell’attesa
Per quasi dieci anni, Tesla ha accettato prenotazioni per la Roadster, con clienti che pagavano depositi fino a 50.000 dollari. Alcuni titolari di prenotazioni si sono lamentati pubblicamente delle difficoltà nel recuperare i propri depositi, con rapporti che suggeriscono che l’accordo Founders Series di Tesla trattasse almeno parte del deposito come non rimborsabile. Ciò ha sollevato preoccupazioni sulla tutela dei consumatori e sulla responsabilità delle imprese, soprattutto data la mancanza di una chiara tempistica di produzione.
I ripetuti ritardi hanno anche alimentato lo scetticismo sulla capacità di Tesla di portare a termine i suoi progetti più ambiziosi. Sebbene l’azienda abbia avuto successo con veicoli per il mercato di massa come la Model 3 e la Model Y, la Roadster rimane un simbolo del potenziale inespresso.
Qual è il futuro della Roadster?
Il nuovo deposito del marchio suggerisce che Tesla si sta ancora preparando per l’eventuale lancio della Roadster, ma sottolinea anche l’incertezza che circonda il progetto. Senza una data di produzione confermata e una storia di scadenze non rispettate, la Roadster rimane un banco di prova per la capacità di Tesla di bilanciare innovazione ed esecuzione.
Il viaggio della Roadster dall’ideazione alla produzione è stato un esercizio di pazienza durato dieci anni. Mentre Tesla deposita nuovi marchi e fa nuove promesse, la domanda rimane: l’auto arriverà mai o rimarrà un simbolo di ciò che avrebbe potuto essere?
Per ora, la Roadster continua a indugiare nel regno dell’attesa, un promemoria di alto profilo delle sfide che derivano dall’ampliamento dei confini della tecnologia automobilistica.





















