Mitsubishi ha confermato ufficialmente che un nuovo grande SUV di punta è all’orizzonte, la cui presentazione è prevista entro la fine del 2026. Sebbene la società non abbia confermato ufficialmente il nome, addetti ai lavori del settore e recenti teaser suggeriscono fortemente il ritorno del leggendario marchio Pajero.
Questa mossa segnala l’intenzione di Mitsubishi di rientrare nell’arena altamente competitiva occupata da giganti affermati come il Toyota LandCruiser Prado e il Ford Everest.
Una base robusta: struttura a scala contro monoscocca
A differenza della Mitsubishi Outlander, l’attuale bestseller del marchio che utilizza una struttura monoscocca simile a quella di un’auto, la prossima ammiraglia dovrebbe utilizzare un telaio a scala.
Questa distinzione è fondamentale per gli appassionati di fuoristrada. L’architettura con telaio a scala fornisce la rigidità strutturale e la durata necessarie per il traino di carichi pesanti e terreni impegnativi, rendendolo lo standard di riferimento per i veicoli avventurosi.
DNA e propulsori condivisi
Per ottimizzare lo sviluppo, si prevede che Mitsubishi sfrutterà la condivisione della piattaforma esistente all’interno dell’Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi. Il nuovo SUV probabilmente condividerà le sue basi con:
– L’attuale pick-up Mitsubishi Triton.
– L’imminente Nissan Navara 2025.
Questa sinergia tecnica suggerisce che il veicolo sarà probabilmente dotato di un motore turbodiesel a quattro cilindri da 2,4 litri, che attualmente eroga 150 kW e 470 Nm. Tuttavia, esiste una significativa opportunità per l’elettrificazione; Mitsubishi sta attualmente sviluppando un propulsore Triton ibrido indipendentemente dai suoi partner dell’alleanza, che potrebbe fornire un’opzione elettrificata e ad alta tecnologia per la nuova ammiraglia.
Evoluzione tecnologica: il concetto di elevanza
Al Motor Show di Tokyo del 2025, Mitsubishi ha presentato il Elevance Concept, fornendo uno sguardo sulla direzione dei suoi futuri modelli di punta. Il concept enfatizzava una miscela di robustezza e tecnologia high-end, caratterizzata da:
– Un propulsore ibrido plug-in (PHEV).
– Un sofisticato sistema AI “Co-Driver”.
– Un pozzetto digitale a tutta larghezza e posti a sedere configurabili.
Ciò suggerisce che il nuovo Pajero non sarà solo una bestia meccanica, ma un veicolo all’avanguardia progettato per competere con i moderni SUV integrati digitalmente.
Posizionamento strategico nel mercato
Il rilancio del nome Pajero è una necessità strategica per Mitsubishi, soprattutto in mercati come l’Australia. Al marchio attualmente manca un SUV pesante e di grandi dimensioni dopo l’interruzione locale del Pajero Sport, che è stato gradualmente eliminato a causa delle nuove norme sulla sicurezza in caso di impatto laterale del 2025.
Sembra che Mitsubishi stia pianificando una formazione a più livelli per catturare diversi segmenti del mercato fuoristrada:
1. Varianti standard: Per la guida quotidiana e l’uso familiare.
2. Varianti robuste: Simile al concetto “Triton Raider”, con sospensioni specializzate, sterzo e pneumatici fuoristrada. Ciò consentirebbe a Mitsubishi di competere direttamente con modelli specializzati come il Ford Everest Tremor.
Il ritorno del Pajero segnerebbe la prima volta che il nome viene utilizzato su un modello autonomo da quando la produzione globale è cessata nel 2021, recuperando potenzialmente un pezzo di patrimonio automobilistico.
Il panorama competitivo
La tempistica del lancio di Mitsubishi la pone in diretta concorrenza con diversi pezzi grossi. Mentre il nuovo Pajero si prepara per il suo debutto nel 2026, dovrà affrontare un campo affollato, tra cui l’imminente Nissan Patrol Warrior (previsto intorno allo stesso lasso di tempo) e il perenne dominio della Toyota Prado.
In sintesi, Mitsubishi sta sfruttando la sua ingegneria basata sull’alleanza e la tanto necessaria eredità del marchio per lanciare un SUV robusto e ad alta tecnologia progettato per riconquistare il suo status nel mercato fuoristrada globale.





















